Rimani un attimo: Come tutto ebbe inizio

La mia passione per la musica country e per tutto ciò che è American Style è chiara a molti. Magari tu che sei appena arrivato tra le mie pagine ancora non mi conosci e approdato solo grazie a un link cliccato chissà dove, starai cercando di capire chi sono e che cosa faccio.

Non ti tedierò qui con queste informazioni che puoi benissimo leggere nella mia presentazione.

Ora voglio parlarti di come e quando questo mio primo libro ha visto la luce, come tutto ebbe inizio.

L’INIZIO

Era il 2 gennaio 2020 e ricordo bene quel momento. Hai presente quando c’è silenzio, non hai niente da fare, e ti stai bene così? Ecco hai capito…

Albero di natale, relax, kindle

Era uno dei pochi momenti di pace in casa, che con una bambina piccola non sono mai troppi. Ero a casa in convalescenza per una polmonite, Covid o no non mi è ancora dato di saperlo. Ero sul divano, davanti al mio bellissimo albero di natale, in relax più totale. avevo appena terminato di leggere un romanzo, e stavo per iniziare a leggere l’ultimo libro della serie. Mi aveva talmente preso che nella mia testa cominciai a pensare a dialoghi e situazioni che avrei voluto leggere. In alcuni tratti ho addirittura inserito delle note tramite il kindle (mio regalo di natale 2019). E come per magia le mie parole prendevano vita e leggevo esattamente quello che avevo scritto pagine o capitoli dopo.

Non ci credevo, riuscivo a scrivere ed articolare, una storia e un dialogo.

Il primo ambiente descritto nel libro rimani un attimo

Ho così interrotto il libro, per una mattinata, ho aperto il pc e con il solo foglio bianco davanti ho cominciato a scrivere, scrivere, scrivere, dapprima frasi di dialoghi, personaggi, ambienti. In meno di mezza giornata avevo fatto una struttura della storia, identificato i miei personaggi e iniziato a scrivere paragrafi interi.

LA CONSLUSIONE

Non ci credevo, riuscivo a scrivere ed articolare, una storia e un dialogo. Ho così interrotto il libro, per una mattinata, ho aperto il pc e con il solo foglio bianco davanti ho cominciato a scrivere, scrivere, scrivere, dapprima frasi di dialoghi, personaggi, ambienti. In meno di mezza giornata avevo fatto la struttura della storia e identificato i miei personaggi, iniziato a scrivere paragrafi interi e verificata la coerenza man mano che la elaboravo. E sebbene mio marito cominciasse ad osservarmi senza chiedere nulla, io stessa non avevo in quel momento trovato il coraggio per svelargli costa stessi facendo. Era una sfida, una sfida sopratutto con me stessa, e queste cose di solito mi piacciono veramente tanto.

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